Sun: “Whitney Houston morta per un mix di alcol e farmaci dopo 48 ore di bagordi”
Le ultime indiscrezioni sulla morte della cantante Whitney Houston, avvenuta nel pomeriggio di sabato 11 febbraio nel bagno della sua suite del Beverly Hilton hotel, sono da ricondurre ad un mix letale di una mezza dozzina di farmaci da prescrizione medica – Xanax, Valium e Lorazepam – con alcol. Secondo il tabloid britannico The Sun, che ha da poco riportato la notizia in prima pagina, nella suite di Whitney sono appunto state ritrovate una mezza dozzina di bottiglie di farmaci utilizzati dalla cantante come sonniferi, per alleviare l’ansia e per rilassarla.
Esattamente come successo per Michael Jackson, il Sun osserva che le pillole assunte insieme all’alcol hanno un effetto sedativo, e che – continua il tabloid – la cantante veniva da due notti selvagge di festini a base d’alcol. Quando Whitney è rimasta chiusa nel suo bagno per più di un’ora, nel pomeriggio di sabato scorso, l’entourage della cantante – composto da due guardie del corpo e il suo parrucchiere – si è insospettito, finendo poi per trovare il suo corpo nella vasca: il viso sott’acqua e le gambe in aria. Una delle guardie ha subito trascinato il corpo della cantante fuori dall’acqua per cercare di rianimarla, ma il corpo era già freddo. A nulla è valsa la chiamata d’emergenza al 911, perché alle ore 15.55 Whitney Houston è stata dichiarata morta.
Il sito TMZ ha annunciato oggi che Whitney Houston non è deceduta per annegamento, ma in seguito ad un mix letale di Xanax e di altri farmaci da prescrizione mescolate con alcol. Secondo il coroner di Los Angeles County, che attualmente sta svolgendo gli esame post mortem sul corpo di Whitney e ha anticipato alcuni particolari alla famiglia, non c’era abbastanza acqua nei polmoni della cantante per farla annegare.



