Woody Allen

Il “with love” del titolo è un “con amore” che ritroviamo in ogni singolo fotogramma del film, che ci fa innamorare di una Roma vista con gli occhi del turista americano che rimane, inevitabilmente, affascinato e conquistato dalla magia che trasuda da ogni sanpietrino romano.

Una miriade di storie diverse che si intrecciano, che si allacciano e che si alternano sul grande schermo, catapultando nel loro mondo il pubblico che si trova a ridere, riflettere, sorridere e meravigliare insieme ai protagonisti di questo caleidoscopio di avventure che non si ferma mai e continua a cambiare forma, posizioni e sfumature.

Un cast di attori dai nomi altisonanti che riescono a convincere in un batter d’occhio e una lunga serie di nomi di attori italiani per la cui presenza “in un film di Allen” ci ritroviamo ad essere molto felici e ci fanno sorridere per la figura “dell’italiano” che facciamo, inevitabilmente e anche un po’ inconsapevolmente.

Un Woody Allen fantastico in un ruolo fatto e finito sulle sue fisime e sulle sue caratteristiche ansiose “di base” e uno sguardo “da dietro la macchina da presa” che influenza tutta la pellicola. In molti si sono definiti delusi da questo film perché “non all’altezza di Midnight in Paris” o dell’Allen “anni ’70”, ma cosa vorrebbero da un regista, ovviamente, in continua evoluzione?

Certo, “Midnight in Paris” ha fatto tutto un altro effetto, ma Parigi non è Roma e Roma non può essere paragonata a nessun’altra capitale mondiale e non perché ne sono profondamente innamorata, ma perché Roma è Roma e… quale altra città può vantare il curriculum di Roma? Non perdete l’occasione di perdervi negli angoli di Trastevere con Baldwin e andate a farvi conquistare dal fascino capitolino di Woody… scommettiamo che, all’uscita della sala, sognerete di fare un salto a Piazza di Spagna?